La nostra storia

Dal 1655 ad oggi

Cenni storici:

1655: la Duchessa Elena Aldobrandini moglie del Principe di Stigliano, Antonio Carafa, Duca di Mondragone, fonda a sue spese il “Ritiro per Matrone, Vergini ed Oblate” al fine di dare asilo a tutte le donne in difficoltà, ragazze bisognose, vedove sole, suore indigenti. 12 gennaio 1808: Giuseppe Bonaparte chiude 12 Conventi ed incamera arredi e ricchezze anche del ‘Ritiro”.

1870: Unità d’Italia: I Sabaudi riconoscono con Regio decreto la Fondazione, alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione.

1915: viene aggiunta nel medesimo edificio la Scuola Elementare e la Scuola Operaia 1924: Adele Croce fonde l’Istituto con il Convento femminile di lavoro.

Il Banco di Napoli eroga, 300.000 lire a sostegno della nuova Fondazione.

1940-45: Interrotte le attività a causa della guerra

7 giugno 2003: nascita del Museo del Tessile e dell’Abbigliamento dedicato alla Fondatrice.

7 marzo 2019: il Museo, ormai anche Museo della Moda, riapre con un nuovo allestimento museale sotto la guida esperta del Commissario Maria D’Elia, con la magica visione dell’artista Michele Jodice e con il costante sostegno della Regione Campania.

Il Museo custodisce oltre a numerosi beni legati alla Chiesa, materiale attinente alle Arti applicate: paliotti e paramenti sacri del 1600, merletti e ricami dalla fine del secolo XIX ai primi anni del secolo XX. Il Museo espone inoltre collezioni permanenti di grandi stilisti napoletani (Sarli, De Simone…) tessuti di arredamento della manifattura di S.Leucio (1850-1950), abiti donati dalle migliori famiglie napoletane, realizzati tra 1’800 e la prima metà del 900.

A questi si aggiungeranno creazioni di stilisti contemporanei provenienti da tutto il mondo nell’ambito di specifiche esposizioni.

Il Museo dispone inoltre di un magnifico giardino in cui saranno organizzati concerti ed eventi.

Si proporranno anche Seminari su tecniche proprie alla tradizione napoletana tenuti da Maestri Artigiani. Richiedere programma dettagliato.